Tisane online

I vantaggi:

Il vantaggio di acquistare le tisane online è indubbiamente il prezzo.

É ovvio che sulle piccole quantità incide troppo il costo di spedizione a meno che non vi siano particolari promozioni da parte del venditore.

Ma su acquisti più cospicqui il vantaggio del risparmio nell'acquistare online si fa notare.

Tisane online

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DIFFERENZA TRA INFUSI E TISANE

Proprio per questa ragione è importante capire quali siano le caratteristiche di queste bevande e il modo migliore per valorizzarle utilizzando il giusto metodo. Andiamo dunque alla scoperta della differenza tra infusi e tisane, cercando di imparare insieme come possono essere utili al nostro benessere.

DIFFERENZA TRA INFUSI E TISANE

La principale differenza tra infuso e tisana riguarda gli ingredienti che, sminuzzati, vanno messi in infusione in acqua calda.

INFUSO, FIORI E FOGLIE DELLA STESSA PIANTA
A questa categoria appartengono quindi, tè, camomilla, rooibos e anche il Karkadè, famoso per le preziose proprietà antiossidanti e ricavato esclusivamente dai petali sminuzzati dei bellissimi e profumati fiori rossi dell’Ibisco.

TISANA, UNA COMBINAZIONE DI PIANTE BENEFICHE
Se l’infuso è una bevanda che può avere degli effetti benefici sull'organismo, caratteristica principale della tisana è proprio la possibilità di somministrare i principi attivi di diverse piante attraverso la bevanda.

COS'È IL DECOTTO?
Spesso e volentieri, parlando di bevande calde con basi vegetali, si tendono a dimenticare i decotti.Spesso quindi le preparazioni comprendono radici, bacche, rametti o addirittura pezzetti di corteccia.Un decotto perfetto per il periodo invernale è quello a base di zenzero, una radice che presenta svariate proprietà tra le quali la riduzione di infiammazioni e dolori articolari, la presenza di sostanze antiossidanti, la capacità di sedare senso di nausea e vomito e il miglioramento dell’attività digestiva.
Date le possibilità di trarre beneficio dall'assunzione di queste bevande, i tempi di preparazione dipendono strettamente dagli ingredienti utilizzati, per far sì che essi possano rilasciare sostanze e nutrienti utili allo scopo.
Un prezioso alleato in questo senso, e in generale per la nostra salute, è il miele.

Infusi online

INFUSI E TISANE

DIFFERENZA TRA INFUSI E TISANE

E' importante capire quali siano le caratteristiche di queste bevande e il modo migliore per valorizzarle utilizzando il giusto metodo. Andiamo dunque alla scoperta della differenza tra infusi e tisane, cercando di imparare insieme come possono essere utili al nostro benessere.

La principale differenza tra infuso e tisana riguarda gli ingredienti che, sminuzzati, vanno messi in infusione in acqua calda.

INFUSO, FIORI E FOGLIE DELLA STESSA PIANTA

A questa categoria appartengono quindi, tè, camomilla, rooibos e anche il Karkadè, famoso per le preziose proprietà antiossidanti e ricavato esclusivamente dai petali sminuzzati dei bellissimi e profumati fiori rossi dell’Ibisco.

TISANA, UNA COMBINAZIONE DI PIANTE BENEFICHE

Se l’infuso è una bevanda che può avere degli effetti benefici sull'organismo, caratteristica principale della tisana è proprio la possibilità di somministrare i principi attivi di diverse piante attraverso la bevanda.

COS'È IL DECOTTO?

Spesso e volentieri, parlando di bevande calde con basi vegetali, si tendono a dimenticare i decotti.Spesso quindi le preparazioni comprendono radici, bacche, rametti o addirittura pezzetti di corteccia.

Un decotto perfetto per il periodo invernale è quello a base di zenzero, una radice che presenta svariate proprietà tra le quali la riduzione di infiammazioni e dolori articolari, la presenza di sostanze antiossidanti, la capacità di sedare senso di nausea e vomito e il miglioramento dell’attività digestiva.

Date le possibilità di trarre beneficio dall'assunzione di queste bevande, i tempi di preparazione dipendono strettamente dagli ingredienti utilizzati, per far sì che essi possano rilasciare sostanze e nutrienti utili allo scopo.
Un prezioso alleato in questo senso, e in generale per la nostra salute, è il miele.

L'amore per le tisane

Una tisana per fermasi durante la giornata, per rilassarsi, rinvigorirsi, in compagnia o semplicemente perché ci piace.
Si potrebbe scrivere per ore parlando di tisane e dei suoi benefici sulla mente e sul corpo.Sul piacere di assaporare una tisana da soli o in compagnia. Nel descriverne le qualità, i gusti, le miscele, la preparazione, e di quanto è nobile gustarla.
La tisana la si inizia ad apprezzare già dal profumo e la fragranza che le erbe e i fiori sprigionano nell'aria, prima ancora di immergerle nell'acqua bollente.

Ciascun componente delle tisane offre un principio di azione che mira ad ottenere un beneficio sull'organismo che la assume.
Nella preparazione di una tisana le erbe devono essere opportunamente sminuzzate.
Il grado di sminuzzamento è importante, in quanto può influire sull'estrazione dei principi attivi. In una tisana di più erbe le componenti devono essere tra loro omogenee.
Non si devono mischiare tra loro le parti dure e quelle tenere delle piante. A causa dei problemi di interazioni sfavorevoli che possono insorgere, si consiglia, inoltre, di non superare le 5 erbe.

Le differenze fra le tisane, gli infusi e il tè

Possiamo dire che sono idroliti, cioè sono soluzioni acquose ottenute sottoponendo la droga secca ad un’estrazione con acqua. Possono essere dei deliziosi drink molto versatili, in quanto possono essere degustati sia caldi sia freddi. Non sempre però definiamo con chiarezza ciò che è tè, o tea o the, e quello che è un infuso e, comunque, le loro proprietà possono variare. È possibile dolcificare con miele che, se ad esempio siamo raffreddati, funziona come un potente antibiotico naturale.
Più piante officinali in infusione producono le tisane. Queste piante, al massimo sei, devono essere opportunamente sminuzzate immerse in acqua bollente. Si devono lasciare in infusione per 5/10 minuti. I prodotti per tisane si trovano in commercio nel «taglio tisana», che prevede la dimensione minima pari a circa 2-15 mm.

Come si prepara una tisana?

Per la  preparazione di tisane si possono utilizzare la maggior parte delle foglie, dei fiori e delle parti aeree, nonché alcune cortecce e radici, adeguatamente sminuzzate.
In realtà con la parola «tisana», per definizione, si parla comunque di idroliti in cui le erbe immerse nell'acqua le conferiscono le loro virtù, proprietà medicinali e di gusto. Come abbiamo visto commercialmente si tende ad indicare la tisana come una miscela di più erbe e, quindi come una miscela di più infusi armonizzati fra loro nella stessa preparazione.

Un tè gradevole e un po’ particolare si può fare con menta acquatica. L’infuso si può ottenere in un quarto d’ora ed è delizioso con un cucchiaino di miele. Comunque se volete approfondire vi raccontiamo in questo articolo la storia singolare e le varie proprietà della menta acquatica.

Col termine tisane si intende, preparazioni acquose estemporanee, molto diluite, spesso aromatizzate ed edulcorate.
Più semplicemente, le tisane sono dei preparati che sfruttano l'effetto solvente dell'acqua calda o fredda per estrarre sostanze medicamentose da fonti vegetali d'interesse salutistico.

Tipi

Il macerato si esegue lasciando riposare la droga in acqua a temperatura ambiente, per periodi che possono variare da un giorno a diverse settimane.
Il decotto si esegue immergendo la droga in acqua fredda dentro un contenitore coperto e portato ad ebollizione per un tempo che varia dai 5 minuti a mezzora . Segue una macerazione a fuoco spento per qualche minuto e una filtrazione finale.
L'infuso si prepara versando acqua bollente sulla droga e lasciandola poi in ammollo dai 5 ai 20 minuti in un contenitore chiuso con coperchio. Rispetto al decotto, l'infuso è più adatto per estrarre componenti volatili da tessuti teneri e delicati .

Impiego delle tisane oggi

Se un tempo la loro assunzione era legata soprattutto alla malattia, oggi le tisane sono considerate una semplice prelibatezza, un rito quotidiano tutt'al più utile per risolvere piccoli e passeggeri disturbi, o per alleviare tensioni e stress della vita quotidiana. Il metodo estrattivo di elezione in ambito domestico è l'infuso, operato su apposite bustine contenenti miscele specifiche di droghe.

Efficacia ed effetti collaterali delle tisane

I preparati per infusi disponibili nei supermercati permettono di ottenere tisane scarse di principi attivi e con limitato potere terapeutico, utili per sorseggiare qualcosa di gustoso o come alternativa a tè e caffè. Nelle erboristerie, al contrario, è possibile acquistare le singole droghe o miscele già preparate,ricevendo consigli personalizzati per preparare ed assumere tisane dotate di maggior effetto terapeutico, ma anche - potenzialmente - di maggiori effetti collaterali. Per questo motivo, è fondamentale richiedere dettagliate indicazioni sulle quantità di acqua e droghe da utilizzare nella preparazione della tisana, sulle modalità e tempi di preparazione, nonché sulle dosi di assunzione.

Importanza dell'operatore

E' pertanto buona norma evitare l'automedicazione.

Conservazione delle droghe

Per lo stesso motivo, conservate le droghe acquistate secondo le modalità suggerite dall'erborista . I contenitori utilizzati per la preparazione delle tisane devono essere costituiti da materiale inerte, sono invece sconsigliate le casseruole smaltate o di metallo nudo.

Consumo ottimale delle tisane

Una volta preparata, la tisana dev'essere bevuta al più presto, in quanto la conservazione è limitata e dovrebbe avvenire per refrigerazione.

Rischi

Vendute al dettaglio sono per la maggior parte considerate sicure, ma quelle medicinali potrebbero contenere dei principi attivi che causano danni se presenti in grandi quantità. Consolida maggiore, che contiene alcaloidi che possono causare danni permanenti al fegato in caso di uso cronico. Le tisane possono scatenare effetti diversi da persona a persona.

Contaminazione delle tisane

A seconda degli ingredienti, le tisane possono essere contaminate da pesticidi o metalli pesanti.

Tisane in gravidanza

Significa che, se consumate da una donna incinta, potrebbero causare aborto spontaneo. Tra questi ingredienti certi sono molto comuni, ad esempio la noce moscata, il macis, la papaya, il melone amaro, la verbena, lo zafferano, l'olmo e forse il melograno.

Tisane naturali per dormire meglio

L’insonnia è un disturbo che può essere trattato con differenti rimedi naturali. Tra questi vi sono alcune tisane rilassanti in grado di ridurre il problema favorendo un sonno fisiologico e un migliore riposo.Varie possono essere le cause alla base dell’insonnia. Un’altra possibile origine del problema è un’alimentazione troppo grassa o troppo ricca di caffeina o bevande alcoliche.

La camomilla è una delle più consigliate, le proprietà rilassanti vengono spesso associate a quelle antispasmodiche e digestive. Facile da reperire anche nella grande distribuzione, si rivela facile da preparare anche acquistandola sfusa: basterà portare l’acqua a ebollizione e lasciare 4-5 in infusione un cucchiaino abbondante di fiori essiccati.

Questo ingrediente ben si sposa anche con altre possibili soluzioni per aiutare a dormire meglio. Ecco quindi che una seconda ricetta vede l’impiego di camomilla, melissa e passiflora. Mescolare bene e utilizzare per una singola tisana un singolo cucchiaino di preparato, da lasciare in infusione per circa 5 minuti. Filtrare e consumare non appena si sia stemperata a sufficienza da risultare bevibile.

Prepararla è anche in questo caso molto semplice e basterà mescolare tre cucchiani, uno per ciascun ingrediente, per ottenere la miscela desiderata.

Altra soluzione utile è la tisana alla verbena, utile sia per combattere l’ansia e lo stress, che per ridurre la febbre e il benessere delle vie urinarie. Utile infine anche provare una soluzione a base di biancospino, lavanda e tiglio. Si utilizzeranno in questo caso del biancospino essiccato e fiori secchi degli altri due ingredienti, un cucchiaino ciascuno come descritto in precedenza.

Lo shop online delle tisane

Le tisane comprale sul nostro shop online

Fare una tisana.

La farmacia moderna non è altro che un’evoluzione delle tecniche erboristiche usate e tramandate dai nostri avi. Come fare una tisana?

Esistono 3 metodi e bisogna utilizzare quello più adatto alle erbe che si vogliono assumere. Vediamo quali sono.

L’Erboristeria tradizionale è ancora oggi un sistema efficace per alleviare molti piccoli disturbi. La Tisana è il fondamento dell’Erboristeria tradizionale, una maniera popolare di risolvere concretamente ed in maniera semplice disturbi comuni a tutti.

Sapere come fare una Tisana in modo corretto è importantissimo, prepararne una senza alterare la composizione e le proprietà è fondamentale. Stiamo trattando la tisana esattamente come una materia scientifica.
Cos’è una tisana?

Una Tisana è un estratto acquoso di una o più droghe, laddove per droga si intende la parte della pianta officinale utilizzata dall’uomo.

Le sostanze benefiche contenute nelle piante vengono estratte dunque attraverso l'utilizzo dell'acqua, quest'ultima conterrà i principi benefici al suo interno alla fine del trattamento. In altre parole per estrarre le sostanze da una droga, basta metterla a contato con l’acqua.
L’acqua entra nella droga, assorbe le sostanze benefiche estraendole.
Così basterà bere quell’acqua.

Ovviamente ci sono dei limiti a questo metodo.

I limiti della Tisana

Qualsiasi metodo è adatto a qualsiasi procedura, ma avrà sempre un limite.
La tisana è un sistema millenario, semplice, naturale e con pochissime controindicazioni.

Tanto per cominciare, l’acqua non è in grado di assorbire proprio tutte le sostanze.

In effetti esistono due grandi famiglie di sostanze:

1 – Idrosolubili: possono essere assorbite dall’acqua
2 – Liposolubili: possono essere assorbite dalle sostanze grasse come olio o burro.

L'acqua è in grado di estrarre solo una ridotta parte delle sostanze liposolubili presenti nelle piante, tuttavia, la maggior parte delle sostanze utili presenti nelle piante sono idrosolubili.
Saturazione del solvente (cioè l’acqua)

Un altro limite della tisana riguarda la saturazione.

L’acqua (come qualsiasi altro solvente) non può sciogliere al proprio interno sostanze all’infinito: c’è un limite massimo, raggiunto il quale si dice che è satura.
Per questo motivo, una tisana non può raggiungere i livelli di concentrazione dei principi attivi contenuti dai farmaci, e perciò una tisana non viene considerata un farmaco. Se la concentrazione di principio attivo è troppo bassa per fare effetto, allora vuol dire che si sta usando la tisana a sproposito: non è il rimedio giusto per quel tipo di disturbo. L’efficacia di una tisana non dipende solo dalla concentrazione di un singolo principio attivo, ma dall’estrazione del fitocomplesso ovverp dall'insieme di sostanze miscelate contenute dalla pianta.

Conservabilità

Infine, le Tisane non possono essere conservate.
Essendo preparazioni acquose prive di conservanti, devono essere consumate sul momento. Al massimo, si possono mantenere per una giornata. Ma, se vuoi evitare di assumere qualcosa in cui sia in atto una fermentazione capace di mandarti all’ospedale, non bere dopo il pranzo di Pasqua la Tisana digestiva preparata a Natale.

Come fare una tisana.

I tre metodi tradizionali

Infuso

Si porta l’acqua a ebollizione, si toglie dal fuoco e si immergono le droghe nell’acqua calda, oppure si versa l’acqua sulla droga.
Solitamente si tengono le droghe in infusione per 10 / 15 minuti, ma ci sono delle eccezioni come per esempio i fiori di Camomilla e le foglie di Tè.

Decotto

Si immergono le droghe nell’acqua ancora in ebollizione e si lasciano sobollire per 10 / 15 minuti, tenendo la fiamma al minimo.

Macerato

Si immergono le droghe in acqua fredda e si lasciano a macerare per molte ore, anche per una notte intera.
A decidere quale metodologia di estrazione è meglio utilizzare è appunto il tipo di pianta che vogliamo utilizzare.
Normalmente è indicato utilizzare l’infusione sulle parti morbide, come foglie e fiori la decozione invece si utilizza per parti dure, come cortecce, radici e rizomi.
Ci sono delle eccezioni come per esempio, alcune volte è necessaria molto calore per estrarre i principi attivi anche dalle parti morbide. La malva contiene la maggior parte delle proprietà nelle foglie e nei fiori: può essere usata per fare una infusione, ma il decotto ne estrae meglio la mucillagine.
A volte invece, le parti dure possono richiedere la semplice infusione: è il caso del rizoma di Zenzero: la decozione farebbe evaporare le sostanze volatili di cui è ricco.
La macerazione è usata molto raramente perché richiede tempi lunghi. Tuttavia può risultare utile perché permette di estrarre anche le sostanze che il calore eliminerebbe come le vitamine. In più, essendo un metodo più delicato, altera meno la composizione del fitocomplesso; nel caso dell’Uva ursina evita un eccessivo accumulo di tannini che possono infastidire gli stomaci sensibili.