Biscotti

Inzuppati nel latte o nel te, i biscotti sono un piacere fin dal mattino, ci danno la carica di cui abbiamo bisogno per arrivare fino a pranzo, o al primo spuntino.
Basta entrare in un centro commerciale o un negozio di articoli alimentari alla ricerca di biscotti per avere l'inbarazzo della scielta, ci sono innumerevoli marche, tipi e qualità diverse per accontentarci tutti.

I biscotti

I biscotti
I biscotti

I biscotti nella storia

Con una tisana, con un caffè, con le amiche o per fare felici i bambini, i biscotti sono da sempre quello che ci vuole per addolcire la giornata. La grande e centenaria storia dei biscotti arriva fino ad oggi.

I biscotti sono tra le preparazioni dolciarie più mangiate e preparate in casa. I biscotti si prestano a infinite varianti ma infondo burro, zucchero, uova e farina: basta mettere insieme questi quattro ingredienti per dar vita a dei biscotti deliziosi, ideali per una colazione semplice o per una merenda per i bambini.

La patria dei biscotti

L’Italia è ritenuta la patria dei biscotti Si dice infatti che i primi a usare speciali pani biscottati furono i soldati romani. I primi dolci, piccoli e secchi, venivano confezionati anche con il vino e il latte, arricchiti in ambiente Mediterraneo con noci, nocciole e mandorle raccolte allo stato selvatico.

Successivamente furono utilizzati anche la frutta secca, come i datteri, i fichi e le mele cotogne, che l’uomo aveva imparato a disseccare al sole. Sorgono intorno alla metà dell’Ottocento - in Inghilterra, Francia, Italia, Belgio e Olanda - i primi biscottifici, inizialmente a carattere artigianale, che elaborano e modernizzano ricette molto antiche.

Storia dei biscotti

I biscotti nella storia
I biscotti nella storia

Da cosa deriva la parola biscotto

La parola biscotto deriva dal latino «panis biscotus» , che significa «pane cotto due volte», le cui prime evidenze risalgono al X secolo.

Tipi di biscotti

I biscotti compaiono nella tradizione culinaria di quasi tutti i paesi e talvolta hanno migrato al seguito di eserciti, matrimoni reali o spostamenti di colonie di contadini. Tentare una classificazione è difficile, tuttavia si possono individuare alcuni tipi.

Un antico macchinario di fabbricazione mitteleuropea per la produzione di biscotti

Le cialde possono essere dolci o salate e sono diffuse in tutta Europa sin dai tempi dei Greci e dei Romani .

Eleganti e floreali confezioni in stile liberty del primo Novecento

È una famiglia davvero ampia, inizialmente di tradizione araba e pian piano diffusasi praticamente ovunque dalla Sicilia alla Germania, dalla Spagna alla Danimarca.

Biscotti di frutta secca o canditi

Sono preparati con aggiunta o ripieno di noci, nocciole, noccioline, mandorle, castagne, fichi secchi, datteri, canditi di frutta varia , uva passa.

Diffusi ovunque secondo la disponibilità di ingredienti del territorio.

I biscotti dalla Grecia

Appartengono alla grande famiglia delle paste secche di pasticceria ed erano riservati ad occasioni di feste, anche in considerazione della forte presenza di burro che li rende molto nutrienti e non sempre facilmente digeribili.

Valori nutrizionali

Variano enormemente al variare degli ingredienti. Sono ricchi di zuccheri, possono essere ricchi di grassi . Il valore energetico varia da circa 415 calorie per 100 grammi per i frollini a oltre 520 per wafer variamente ripieni o per biscotti con noci, mandorle o cioccolato.

Treccine

Oggi la farina usata per i biscotti è prevalentemente di frumento, ma non mancano esempi di farine diverse come gli amaretti di farina di mandorle, i nocciolini di Chivasso di farina di nocciole piemontesi, le paste di meliga di farina di mais o i zaéti veneziani di farina di polenta, per restare nella sola tradizione italiana.

Altri tipi di biscotti

Troviamo quindi biscotti senza glutine, senza uova, senza noci o nocciole, senza zucchero, ecc., che spesso sono garantiti da una o più associazioni di consumatori quando non direttamente dal Ministero della Salute.