Inventarsi un Lavoro

Intraprendere un percorso lavorativo nuovo, diverso da ciò a cui siamo abituati non è facile, ma neppure cosi difficile.
Se ti iscrivi ad un corso di nuoto o di cucina ti impegneresti per ottenere dei risultati non è vero, forse l’ai già fatto, ai imparato a suonare uno strumento o a parlare in un’altra lingua, allora puoi imparare un lavoro diverso.

Lo sai che il mondo è sferico? il mondo non è una penisola che confina con altre nazioni e il mare.
Noi viviamo nel mondo ed è il mondo che permette al genere umano di vivere, pensandola in questo modo e come se di colpo avessimo molte più opportunità, ma possiamo scoprire anche molte più esigenze.
Un esempio, fare la pizza a Napoli non è certo una novità, ma che dire se la pizza la faccio a Puri in India.
Certo ci vuole coraggio, sacrificio e molta iniziativa, e nel decidere ci vuole saggezza, ma e sempre meglio che sperare o stare con le mani in mano.
Poi per essere ottimisti almeno possiamo dire di averci provato.

Qui da noi provare e poi non farcela equivale ad un fallimento (non parlo del fallimento nell’ordinamento giuridico).
Il vero fallito e chi non ha neppure il coraggio di mettersi in gioco.
In america come in altri paesi, nella loro cultura il fallimento non è come lo intendiamo noi (un’imperdonabile errore per la vita) ma e più come quando un bambino cade e si fa male, solitamente il bambino impara da quella esperienza e non vorrà più ripeterla, tutto qui.
Fallimento è un temine mal’interpretato da quelli che per paura non oserebbero mai.
Fallimento lo tradurrei in: non avercela fatta in una ben determinata circostanza, e basta.

Un giorno parlando con uno sconosciuto, una conversazione nata per caso, ho scoperto che amava disegnare volti di persone, e li faceva veramente bene, parlava correttamente una lingua straniera perché per qualche anno era stato in trasferta per lavoro, era afferrato sul calcio, sui motori e quando invitava qualcuno a casa per cena cucinava lui e non la moglie perché amava inventarsi piatti raffinati, in effetti non ho assaporato la sua cucina, ma dall’entusiasmo che trapelava dalle sue parole potei immaginare.
Quando mi disse che avrebbe voluto cambiare lavoro, e che il suo desideri era quello di lavorare in proprio, gli dissi che lavorare per proprio conto poteva dare molte soddisfazioni, ma bisognava anche prendersi tutte le responsabilità.
Non aveva proprio idea di cosa avrebbe potuto fare, mi disse che sapeva fare solo il suo lavoro.
Le ricordai che in una sola conversazione scopri che sapeva disegnare e parlare una lingua straniera, era afferrato in motori e calcio e creava piatti nuovi per il piacere degli ospiti, e chissà quante altre cose.
Non bisogna sottovalutarsi.

Ciò che non sappiamo lo possiamo imparare, molto spesso imparare è più semplice e piacevole di quello che può sembrare.

Per farvi un esempio:
E l’ora di geografia, entra in classe un supplente del professore.
Dopo il saluto punta il dito mano a mano su allievi diversi e fa loro domande ben precise, se sbagliano li corregge e va avanti così per tutta la durata della sua ora di lezione, poi saluta e esce.
Nessun allievo ha fatto domande diretta al supplente, ma era comunque preparato a questa evenienza, come?
Approfittando della sua posizione di autorità avrebbe semplicemente ignorato la domanda. Perché avrebbe agito così?
Ebbene sveliamo il segreto del supplente, non è mai stato ferrato in geografia, ma nessuno in classe ha minimamente dubitato della conoscenza del supplente in materia.
La circostanza ha fatto credere a tutti che fosse un professore in geografia nulla di più.

Non vogliamo certo far credere a nessuno che abbiamo doti e qualità che in effetti non abbiamo, non è onesto, e comunque potrebbe funzionare in una o forse più circostanze fortunate ma è ovvio che l’imbroglio non reggerà, e le conseguenze potrebbero essere spiacevoli.

Qui si è portato all’evidenza qualcosa che in effetti e fattibile nell’onestà nelle giuste circostanze.
L’esempio più tangibile e quello di Evan, appassionato di automobili, un bel giorno decide di condividere la sua passione scrivendo ciò che conosce sul mondo dei motori sul web, e realizza il suo sito web.
Quando Evan iniziò in effetti ne sapeva abbastanza, certo più dei suoi amici sulle automobili, ma era una passione nulla di più.
Col tempo dovendo continuamente aggiornare il suo sito web e rispondere alle innumerevoli domande che i suoi appassionati visitatori gli facevano, divenne senza rendersene neppure conto un professionista in materia, un punto di riferimento per gli amanti del settore.

Semplicemente non dobbiamo spaventarci pensando di non saperne abbastanza o di non avere le qualità adatte ad accrescere la nostra conoscenza, l’importante è fare qualcosa che ci appassiona, ed è questo il carburante che ci permetterà di migliorarci.

Lascia un commento