Il nostro paese e il lavoro

Le notizie sul mondo del lavoro non sono rosee ne per i più giovani ne per chi ha già una certa età che non è ancora quella della pensione.
I posti scarseggiano, e spesso non sono neppure a lungo termine quindi addio a ogni progetto di futuro ben pianificato:
Il leasing sulla macchina, il mutuo per la casa e un investimento a lungo termine per mandare i figli all’università, questi sono pensieri di un tempo che fu.
I più giovani non trovando un posto fisso non possono neppure acquistare i un mezzo per andare al lavoro, escludendo la bicicletta.
Ma peggio è se a cercare l’assunzione è chi nei tempi buoni avendo un posto di lavoro ben retribuito, si era impostato in uno stile di vita che per essere mantenuto necessita di quote fisse come il mutuo non ancora estinto, assicurazioni pensionistiche, figli iscritti in scuole prestigiose e quant’altro.

Se non si riesce a trovare un lavoro che possa permetterci di mantenerci, o mantenere quello che ormai abbiamo costruito come possiamo andare avanti in questo paese che pare andare indietro.

Sperare che le cose combino in meglio e in breve tempo oggi come oggi è da sognatori, peggio è da illusi.
Tutto ci fa pensare al peggio perché così stanno le cose.
Facendo ricerche approfondite sull’economia, sulla politica e sugli investimenti del nostro paese e dei paesi con cui abbiamo rapporti, non si scorge neppure l’ombra dell’ottimismo.
Per fare un paragone mettiamo il caso di un contadino che a sempre lavorato onestamente e i propri guadagni dopo aver pagato i tributi li ha investiti e fatti fruttare, ha sempre trattato con onesta e trasparenza i dipendenti che a loro volta l’anno ripagato con la stessa moneta.
Ma poi arriva un lungo periodo di mal tempo che non gli permette più di avere buoni raccolti, e piano piano si ritrova in ristrettezze. Ma quando il tempo torna a migliorare e il contadino pino piano torna a essere nuovamente produttivo, perché lui era onesto e volenteroso e l’azienda sana.
Be il nostro paese non ha nulla a che fare con questa storia il nostro contadino è un disonesto ladro che non ha perso tutto per il tempo inclemente, e l’azienda è corrotta e i dipendenti truffaldini, hanno semplicemente fatto sparire ogni forma di guadagno, pensando solo a se stessi.
Il nostro paese è malsano e guardando al futuro, quasi certamente a questo punto delle cose non si rialzerà mai più.

Bisogna apprezzare gli ottimisti non gli illusi.
Ma peggio ancora dobbiamo stare attenti agli ottimisti fasulli che ci illudono, lo fanno ormai da diversi anni e continueranno così, dandoci la falsa speranza per cui vivere, ma nulla per sopravvivere.

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